Lo sport azzurro piange la morte improvvisa di Chiara Arduino

La tragica scomparsa di Chiara Arduino ha lasciato tutti atterriti, senza parole e con un dolore immenso dentro che appare del tutto inconsolabile. Chi era lei e cosa è riuscita a fare in questi suoi pochi anni di vita.

Chiara Arduino, sportiva di soli 25 anni, è stata portata via per colpa di un malore improvviso. Chi era lei? Si trattava di una giovane atleta originaria di Garessio, una piccola località di montagna del Piemonte, situata in provincia di Cuneo. Nascere ad alta quota ha fatto si che Chiara Arduino, sin da bambina, una ventina di anni fa, si innamorasse della neve e delle discipline sportive invernali. Tant’è che è diventata una maestra di sci tesserata per lo Sci Club Ceva.

Una immagine di Chiara Arduino
Lo sport azzurro piange la morte improvvisa di Chiara Arduino – kingsroad.it Foto Facebook

La morte di Chiara Arduino è avvenuta nel corso della giornata di lunedì 25 agosto scorso. E della sua triste dipartita, avvenuta così presto, troppo presto, e con ancora una intera vita da vivere, ne ha dato notizia la Federazione Italiana Sport Invernali. Oltre che per il Garessio, Chiara Arduino ha militato come atleta di sport invernali anche nel Mondolé Ski team.

Morte di Chiara Arduino, spezzata una vita dedicata a sport e natura

Di lei si sa che aveva conseguito il diploma al liceo Vasco Beccaria Govone di Mondovì. E che, nel corso del 2024, era riuscita ad arrivare alla laurea a Torino nonostante la grave malattia che la affliggeva da diverso tempo. Questa volta però il male del quale Chiara soffriva l’ha travolta, come una valanga.

Non praticava soltanto lo sci in discesa e di fondo, questa giovane, bellissima e tanto sfortunata ragazza. Lei aveva una grande passione anche per l’arrampicata oltre che per altre discipline sportive. Tutto questo l’aveva rimessa in contatto con l’aria aperta e con la natura.

Un paio di sci nella neve
Morte di Chiara Arduino, spezzata una vita dedicata a sport e natura – kingsroad.it

Quando invece la malattia l’aveva costretta a fare la spola tra casa sua e l’ospedale. Ed a sottrarre tempo alle sue passioni ed a ciò che tanto amava, per intraprendere invece delle cure lunghe, faticose, e purtroppo inutili.

A piangerla i genitori e tanti amici, ma non solo

Perché sicuramente hanno contribuito a far vivere Chiara il più a lungo possibile, ma non abbastanza a lungo. Andarsene a soli 25 anni come è capitato a lei vuol dire non avere vissuto sul serio una esistenza fino in fondo. Per quanto certamente la sua breve vita deve essere stata densa anche di episodi felici.

Tanti altri avrebbe dovuto viverne, Chiara Arduino. Questa ragazza lascia un dolore che niente più potrà mai colpare nei suoi genitori, il signor Giancarlo e la signora Franca.

Una pista di sci
A piangerla i genitori e tanti amici, ma non solo – kingsroad.it

Perdere un figlio è come vivere per sempre al buio, da qui fino alla fine dei giorni. E sono tanti i messaggi di cordoglio di chi voleva bene a Chiara, e che ora non sentirà mai più la sua voce se non nella memoria. E tanti sono i messaggi di cordoglio lasciati sui suoi profili social anche da chi non la conoscevano.

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