Salmonella nelle uova, attenzione, 100 persone finiscono in ospedale, ecco cosa è successo
La salmonella è un’infezione gastrointestinale causata da un ceppo batterico che si trova nell’intestino, nel suolo e nelle falde acquifere. Ci sono oltre 2000 ceppi di salmonella, alcuni più frequenti altri più rari. In genere si contrae ingerendo alimenti o bevendo bevande contaminate dal batterio. In altri casi, si può contrarre venendo a contatto direttamente con l’animale o la persona infetta.

Tra gli alimenti più a rischio ci sono, carne, frutti di mare crudi e pollame, latticini, uova crude, frutta e verdura irrigate con acqua contaminata.
Salmonella attenzione, i rischi per la salute sono per tutti
Nel momento in cui si contrae la salmonella, compaiono anche i sintomi, in genere entro 72 ore dal contagio. Solitamente si manifesta diarrea, nausea, vomito, febbre, dolori e crampi addominali, mal di testa e stanchezza, in alcuni casi potrebbe comparire del sangue nelle feci. La durata dell’infezione va dai 4 ai 7 giorni ma in casi più gravi può estendersi fino ad alcune settimane.
A creare problemi sono le possibili complicanze che si verificano maggiormente in soggetti fragili come anziani, bambini e neonati. La patologia è molto contagiosa, dunque è opportuno trattarla in fretta e non venire a contatto con altri soggetti, per diagnosticarla occorre effettuare un esame delle feci. Si guarisce entro una settimana prendendo integratori e idratandosi a sufficienza, è fondamentale anche seguire una dieta ipocalorica e pulita a base di patate, riso o pasta in bianco e yogurt bianco senza zuccheri. Nel caso in cui i sintomi fossero insopportabili o fastidiosi è opportuno sentire il proprio medico e non minimizzare.
L’ultimo allarme dagli USA: circa 100 persone sono finite al pronto soccorso
A proposito dei rischi di salmonellosi nascosti negli alimenti più comuni, l’ultimo allarme arriva in queste ore dagli USA: qui infatti la FDA, ha emesso un richiamo urgente riguardo alcune uova vendute in California e Nevada. Si trattava di uova di grandi dimensioni, marroni, provenienti da allevamenti all’aperto, vendute nei supermercati e alle aziende di ristorazione.
Il richiamo sarebbe avvenuto dopo che 92 persone sarebbero finite al pronto soccorso dopo aver contratto la salmonella in seguito all’ingestione delle uova in questione. I cartoni richiamati, venduti nei supermercati, riportavano i seguenti marchi, date di scadenza e codici, Nagatoshi Produce, da consumarsi dal 1/7/25 al 16/9/25, con codice n. CA 7695. Misuho da consumarsi dal 1/7/25 al 16/9/25, con codice n. CA 7695, Nijiya Markets da consumarsi dal 1/7/25 al 16/9/25 con codice n. CA 7695.
Come avviene anche nel nostro Paese, quando vengono emanati richiami di questa tipologia, si fa sempre presente ai consumatori di non provare nemmeno a consumare cotti gli alimenti sotto la lente di ingrandimento, ma l’invito è a riportarli nei luoghi dove sono stati acquistati e di chiedere quindi un rimborso.